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Capaccio Paestum.Voto di scambio, oggi Alfieri e Picariello dai giudici. Arrivano i commissari del Ministero

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Nel contesto dell’inchiesta che coinvolge nuovamente l’ex sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, i tre indagati, Roberto Squecco, Antonio Bernardi e Michele Pecora, hanno scelto di non rispondere alle domande del Giudice per le Indagini Preliminari Annamaria Ferraioli, esercitando il proprio diritto al silenzio.

La Procura di Salerno, sotto la direzione del procuratore capo Giuseppe Borrelli, ha presentato gravi accuse nei confronti di Squecco e Alfieri, in particolare per scambio politico-elettorale di stampo mafioso.

Altri indagati sono accusati di tentato omicidio aggravato da metodo mafioso, estorsione aggravata, detenzione e cessione di armi da guerra e comuni, oltre a favoreggiamento personale. Le indagini, focalizzate su eventi risalenti al 2023, rivelano che Squecco, uscito dal carcere, avrebbe orchestrato un’azione punitiva contro Alfieri, a causa di presunti impegni elettorali non rispettati nel 2019.

Le intercettazioni della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Salerno hanno rivelato dettagli inquietanti riguardo a un presunto attentato orchestrato da Squecco nei confronti di Alfieri, previsto nel consueto luogo di parcheggio ad Agropoli. Secondo le informazioni emerse, Alfieri avrebbe inizialmente promesso di restituire l’ex lido Kennedy alla famiglia dell’imprenditore, ma successivamente avrebbe autorizzato la costruzione di un’arena nello stesso sito, creando così una controversia significativa.

Inoltre, potrebbe emergere un profilo di favoritismo che il sindaco abbia adoperato per tutelare Squecco, non intraprendendo azioni legali in merito all’abbattimento dello stabilimento balneare, (come avrebbe fatto per l’edificio abbattuto in viale Italia a Capaccio Scalo tra il 2019 ed il 2020) alimentando ulteriormente le speculazioni su un possibile accordo elettorale tra le parti.

Oggi, Alfieri e l’ex assessore Mariarosaria Picariello sono attesi in tribunale per chiarire la loro posizione relativamente a questi gravosi sviluppi.

Nel frattempo, a Capaccio Paestum, si attende l’arrivo di una commissione di accesso disposta dal Ministero dell’Interno. Il ministro Matteo Piantedosi ha incaricato la commissione di verificare la presenza di eventuali condizionamenti o anomalie nella gestione del Comune, in vista delle elezioni amministrative programmate per il 25 e 26 maggio 2025.

Tale accesso ispettivo potrebbe avere un impatto significativo sul contesto politico locale, già contraddistinto da tensioni e polemiche, con la possibilità concreta di un rinvio del voto, rendendo incerta la stabilità politica della comunità.

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